Bioraffineria pilota a Monticiano, Toscana

Bioeconomia applicata con tecnologia GINEXTRA®

Panoramica del Progetto

Nell’agosto 2024 ARTES ha avviato a Monticiano, in Toscana, un progetto pilota dedicato allo sviluppo e alla sperimentazione di processi di bioeconomia applicata su scala locale.

Il progetto ha previsto l’installazione e la messa in funzione di una bioraffineria modulare di piccola scala basata sulla tecnologia GINEXTRA®. L’iniziativa è stata finanziata dall’Unione Europea – Next Generation EU nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

GINEXTRA® è una tecnologia di bioraffineria modulare sviluppata nell’ambito delle attività di ricerca di ARTES e progettata per applicazioni su scala ridotta. Il processo consente l’estrazione di fibre naturali da Spartium junceum (ginestra) attraverso una formulazione enzimatica combinata con un processo meccanico, brevettato e sviluppato da ARTES.

Oltre a fibre naturali di qualità tessile, il processo genera diversi composti ad alto valore aggiunto, tra cui cellulosa, emicellulosa e lignina. Nell’ambito del progetto di Monticiano, questi materiali vengono analizzati e valutati per possibili applicazioni in diversi settori industriali con forte rilevanza territoriale, tra cui il tessile, la carta e il packaging, la cosmetica, il settore nutraceutico e altre attività manifatturiere correlate.

Da marzo 2026 la bioraffineria è operativa presso il Museo della Biodiversità di Monticiano come sito permanente dedicato alla ricerca e alla sperimentazione nel campo della bioeconomia applicata.

Il progetto pilota sostiene l’estrazione e la trasformazione di biomassa locale e consente attività di osservazione strutturata, validazione tecnica e trasferimento di conoscenze in stretta relazione con il territorio circostante.

Il sito di Monticiano non ospita dunque soltanto un’infrastruttura tecnologica, ma si configura come un sito di sperimentazione territoriale per la bioeconomia applicata, nel quale tecnologie bio-based, modelli produttivi circolari e sistemi di gestione delle risorse vengono sperimentati in condizioni operative reali.

Contesto territoriale

Il progetto si sviluppa a Monticiano, nell’area della Val di Merse (SI), un territorio caratterizzato da un’ampia copertura forestale, da una bassa densità abitativa e da un ambiente naturale in gran parte preservato.

Il paesaggio della Val di Merse comprende riserve naturali protette, risorse geotermiche come le terme di Petriolo e siti di grande valore storico e culturale, tra cui la vicina Abbazia di San Galgano, monastero cistercense fondato nel XIII secolo. Questo contesto ambientale e culturale crea condizioni particolarmente favorevoli per sperimentare modelli di bioeconomia in relazione diretta con il paesaggio, la biodiversità e il patrimonio locale.

Situato tra Siena, Firenze e la costa tirrenica, Monticiano rappresenta inoltre un punto di osservazione privilegiato per lo sviluppo di approcci territoriali alla sostenibilità, nei quali i processi tecnologici possono essere integrati nei sistemi ambientali, produttivi e istituzionali già presenti.


Obiettivi

Il progetto si propone di:

  • Installare e mettere in esercizio un impianto pilota GINEXTRA®, finalizzato a testare la produzione di fibre naturali a partire da biomasse locali in condizioni operative reali.

  • Creare un hub sperimentale per la bioeconomia applicata, integrato nel contesto territoriale e orientato al supporto di attività di ricerca, test tecnici e scambio di conoscenze.

  • Sviluppare e valutare un modello integrato che coniughi produzione bio-based, attività di ricerca, iniziative formative e forme di valorizzazione sostenibile del territorio.

  • Testare un approccio produttivo a basso impatto, basato sull’impiego di risorse locali e su filiere corte, con particolare attenzione alla compatibilità ambientale e all’integrazione nel contesto territoriale.

Attori coinvolti

Il progetto ha coinvolto e sostenuto una pluralità di soggetti attivi nei campi della ricerca, della produzione e dello sviluppo territoriale, tra cui:

  • Ricercatori e studenti nei settori della bioeconomia, delle scienze ambientali e dell’innovazione sostenibile, attraverso l’accesso a infrastrutture sperimentali e ad attività di ricerca applicata.

  • Artigiani e piccole e medie imprese operanti in ambiti quali il settore tessile, la carta e il packaging, la cosmetica, i nutraceutici, la bioedilizia e il settore marino, interessati a materiali bio-based e a processi produttivi a basso impatto.

  • Agricoltori e gestori forestali, attraverso nuove opportunità di valorizzazione delle biomasse vegetali e dei residui all’interno di filiere corte e radicate a livello locale.

  • Pubbliche amministrazioni e soggetti istituzionali, nell’ambito di strategie di sviluppo e rigenerazione territoriale legate alla sostenibilità e all’innovazione.

  • Cittadini e visitatori, attraverso iniziative educative e culturali connesse alle pratiche di produzione sostenibile e al paesaggio locale.

Risultati

  • Attivazione della bioraffineria pilota GINEXTRA®, con la produzione e la valutazione tecnica di fibre naturali di alta qualità.

  • Definizione di un percorso strutturato che accompagna la transizione dalla sperimentazione su scala pilota ad applicazioni su scala più ampia, concepito per essere replicabile in diversi contesti europei e africani.

  • Realizzazione di uno spazio di laboratorio e prototipazione, sviluppato in collaborazione con artigiani locali e attori industriali, per la sperimentazione e il perfezionamento di applicazioni basate su materiali bio-based.

  • Rafforzamento delle collaborazioni di ricerca a livello internazionale, in particolare nell’ambito di programmi europei e multilaterali.

  • Creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di futuri investimenti pubblici e privati in iniziative di bioeconomia radicate nei territori.

  • Contributo alla definizione di una nuova narrazione territoriale, in cui tutela ambientale e sperimentazione tecnologica sono considerate processi complementari.