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ARTES completa la Bioraffineria Pilota GINEXTRA®, creando una nuova piattaforma per la ricerca e l’innovazione nel campo della bioeconomia circolare in Toscana.

Sostenuta dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ARTES ha completato la Bioraffineria Pilota GINEXTRA® a Monticiano, in provincia di Siena, istituendo una piattaforma permanente di ricerca dedicata alla valorizzazione delle biomasse vegetali mediterranee attraverso tecnologie enzimatiche proprietarie a basso impatto.

La bioraffineria pilota trasforma ginestra (Spartium junceum), canapa e altre biomasse lignocellulosiche sottoutilizzate in fibre, frazioni ricche di cellulosa e altri materiali bio-based con potenziali impieghi in diversi settori industriali. Il progetto traduce oltre vent’anni di ricerca in un impianto in cui le tecnologie possono essere sviluppate, validate e dimostrate in condizioni reali.

La Bioraffineria Pilota GINEXTRA® è stata insediata in modo permanente presso il Museo della Biodiversità, in Via XXV Aprile n.9 a Monticiano, grazie alla collaborazione con il Comune di Monticiano. A partire da settembre, la struttura sarà inoltre aperta al pubblico e metterà a disposizione uno spazio dedicato alla presentazione e all’approfondimento delle tecnologie, dei processi e dei risultati sviluppati nell’ambito del progetto.

Risultati

Il completamento della bioraffineria pilota segna il conseguimento del principale obiettivo del progetto: rendere il sito di Monticiano una piattaforma tecnologica permanente per lo sviluppo, la validazione, la dimostrazione e il progressivo scale-up industriale dei processi modulari di bioraffineria enzimatica.

Progettata e realizzata da ARTES, la struttura svolge tre funzioni complementari: la produzione delle formulazioni enzimatiche proprietarie utilizzate nel processo GINEXTRA®; l’ottimizzazione, su scala di laboratorio, dei metodi di trattamento delle biomasse, compresi lo steam explosion e i trattamenti enzimatici; la macerazione enzimatica e l’estrazione delle fibre su scala pilota, mediante bioreattori con volumi operativi fino a 900 litri.

Il sito integra ad oggi l’intera catena di processo, dalla preparazione della biomassa con pretrattamento meccanico alla fermentazione controllata, includendo la macerazione enzimatica, la separazione delle frazioni, la filtrazione, le analisi microbiologiche e il controllo qualità. Questa configurazione ha generato le conoscenze tecniche necessarie a valutare le caratteristiche e le prestazioni dei materiali bio-based risultanti, ha permesso inoltre di perfezionare le condizioni del processo e analizzarne le potenziali applicazioni.

Nel loro insieme, la struttura, le procedure validate e le capacità operative sviluppate attraverso il progetto costituiscono un patrimonio tecnologico duraturo. ARTES prevede che questa infrastruttura potrà sostenere futuri programmi di ricerca nazionali ed europei, partnership industriali e attività di formazione avanzata, contribuendo al contempo allo sviluppo graduale di bioraffinerie modulari nelle aree rurali e nei territori produttori di biomassa.

Oltre Monticiano: ricerca, collaborazioni e nuovi progetti

Il lavoro svolto a Monticiano ha già contribuito alla nascita di nuove collaborazioni e proposte di ricerca nel campo della bioeconomia circolare. La piattaforma fornisce oggi una base sperimentale per le attività di ARTES nella ricerca applicata, nell’innovazione territoriale e nella valorizzazione industriale delle tecnologie sviluppate.

Un risultato concreto è la costituzione di una partnership strategica tra ARTES e il Consorzio Polo Tecnologico Magona (CPTM), che integra competenze nei campi della biotecnologia industriale, dell’ingegneria chimica, della bioeconomia circolare e dell’innovazione territoriale. Attraverso questa collaborazione, le due organizzazioni hanno ampliato il lavoro avviato con GINEXTRA® e aperto nuove opportunità per la ricerca multidisciplinare e la cooperazione internazionale.

Questo più ampio quadro di ricerca ha portato a progetti come bioCREs® – Biorefinery Clusters in Rural Ecosystems®, coordinato da INSTM, il più grande consorzio italiano nel campo della scienza e della tecnologia dei materiali, che riunisce 47 università e oltre 2.000 ricercatori. ARTES partecipa in qualità di Co-Scientific Leader, contribuendo alla definizione dell’approccio scientifico, del modello di innovazione territoriale e delle strategie per lo sviluppo di bioraffinerie rurali modulari. La proposta ha superato la soglia qualitativa prevista dal programma europeo Interregional Innovation Investments, ma non ha ricevuto il finanziamento a causa della limitata disponibilità di fondi. Il consorzio sta attualmente preparando una versione rafforzata della proposta, in vista di un nuovo bando previsto per novembre 2026.

CPTM e ARTES hanno inoltre sviluppato bioCREs® Africa, che analizza come l’approccio sperimentato a Monticiano possa essere adattato a regioni africane in cui le risorse forestali svolgono un ruolo centrale. Attraverso partenariati euro-africani, il progetto intende supportare la valorizzazione sostenibile delle biomasse, lo sviluppo dell’imprenditoria locale e modelli di bioraffineria adeguati agli specifici contesti regionali. Il progetto è attualmente in fase di ulteriore sviluppo, in vista di future opportunità di finanziamento europee e internazionali.

Un’ulteriore applicazione di GINEXTRA® è in corso di esplorazione attraverso GINEXPACK, coordinato da ARTES e presentato nell’ambito del programma Horizon Europe PRIMARY. La proposta si concentra su soluzioni decentralizzate di packaging a base di fibre, destinate alle filiere agroalimentari premium e ottenute utilizzando ginestra, residui della potatura dell’olivo e residui vitivinicoli. La proposta è attualmente in fase di valutazione.

ARTES partecipa inoltre, in qualità di Co-Scientific Leader, alla preparazione di una proposta collaborativa nell’ambito della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking. L’iniziativa è sviluppata con INSTM e l’Università di Torino, attraverso la Mycotheca Universitatis Taurinensis, parte dell’infrastruttura di ricerca SUS-MIRRI. In quest’occasione è coinvolto un consorzio in espansione, composto da organizzazioni di ricerca e partner industriali europei. La proposta si concentra sulle fibre tessili bio-based e sulle bioraffinerie lignocellulosiche integrate.

Più recentemente, bioCREs® è stato anche candidato al Forest Bioeconomy Investment Accelerator, promosso dall’European Forest Institute (EFI) e dalla European Investment Bank (EIB). La proposta analizza come le bioraffinerie modulari e i modelli di bioeconomia forestale circolare possano sostenere la rigenerazione regionale e attrarre investimenti a lungo termine. Se selezionato tra i dieci progetti finalisti, bioCREs entrerà nel programma di accelerazione e sarà presentato a investitori internazionali durante l’evento finale previsto per novembre 2026.

Ciò che resta

Il completamento della Bioraffineria Pilota GINEXTRA® istituisce un’infrastruttura permanente di ricerca a Monticiano e rafforza il ruolo del territorio all’interno dell’emergente bioeconomia circolare europea.

Oltre alla struttura fisica, il progetto ha permesso di mettere a punto e validare nuove tecnologie, consolidare competenze tecniche e rafforzare la collaborazione tra organizzazioni di ricerca, partner ingegneristici, istituzioni pubbliche e stakeholder locali.

Nel loro insieme, questi risultati garantiscono che le conoscenze, le infrastrutture e le partnership sviluppate attraverso GINEXTRA® rimangano disponibili a sostegno della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo territoriale futuri.